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Tracciabilità dei flussi finanziari 23 maggio 2011

Nuove regole per la tracciabilità dei movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi ed alle forniture pubbliche

NEWS-2011-TRASPARENZA Gli artt. 3 e 6 della Legge 13/08/2010 n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al governo in materia di normativa antimafia”, ed il successivo D.L. n. 187 del 12.11.2010 di modifica e integrazione, convertito nella Legge n. 217 del 17.12.2010, hanno stabilito nuove regole per la tracciabilità dei movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi ed alle forniture pubbliche.
Al fine di agevolarne l’applicazione si riportano di seguito le principali prescrizioni:
• tutti i movimenti finanziari che si realizzano nell’ambito di un’operazione finanziata devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni e tramite conto corrente dedicato, anche in via non esclusiva;
• i pagamenti destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonché quelli destinati all’acquisto di immobilizzazioni tecniche sono eseguiti tramite conto corrente dedicato, anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale purché idonei a garantire la piena tracciabilità;
• i pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonché quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero quelli riguardanti tributi, possono essere eseguiti anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale, fermo restando l’obbligo di documentazione della spesa;
• per le spese giornaliere, di importo inferiore o uguale a 1500 euro, possono essere utilizzati sistemi diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego del contante e l’obbligo di documentazione della spesa;
• l’eventuale costituzione di un fondo cassa cui attingere per spese giornaliere, salvo l’obbligo di rendicontazione, deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilità delle operazioni, in favore di uno o più dipendenti;
• secondo il decreto interpretativo della Legge 136/2010, il concetto “anche non in via esclusiva” è da interpretarsi come segue: ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere realizzata tramite uno o più conti correnti bancari o postali, utilizzati anche promiscuamente per più commesse, purché per ciascuna commessa sia effettuata la comunicazione circa il conto o i conti utilizzati, e nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate;
• i documenti giustificativi di pagamento sono i seguenti:
o mandati di pagamento quietanziati dall’istituto bancario cassiere e/o tesoriere; la quietanza è apposta direttamente sul mandato completa dei seguenti elementi: timbro dell’istituto bancario e data del pagamento;
o bonifici, accompagnati da estratto conto bancario da cui si evinca l’avvenuto addebito dell’operazione sul conto corrente del beneficiario e contabili/ricevute bancarie;
o assegni, a condizione che si evinca l’avvenuto addebito nel periodo di rendicontazione nell’estratto conto bancario del beneficiario;
o MAV, RI.BA o altri sistemi di pagamento elettronico.

Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere il codice unico di progetto (CUP). In regime transitorio, sino all’adeguamento dei sistemi telematici delle banche e della società Poste italiane Spa, il CUP può essere inserito nello spazio destinato alla trascrizione della motivazione del pagamento.

La legge 136/2010 è entrata in vigore il 7 settembre 2010.